Alcune riflessioni di noi docenti


Il progetto indetto dall’Unesco “Diritti umani e cittadinanza”, ha costituito un’occasione di continuità di un percorso intrapreso nell’arco della Scuola Primaria.

Già dai precedenti anni scolastici i bambini hanno svolto un iter finalizzato all’individuazione dei bisogni fondamentali  e da qui, alla graduale comprensione di cosa sono i diritti fondamentali dell’infanzia e di come essi siano violati in molte zone della terra, ma anche in contesti prossimi alla nostra quotidianità.

Questo itinerario didattico ha costituito la finalità di tutti gli insegnamenti disciplinari e ha portato nelle progressive tappe di apprendimento alla realizzazione di vari tipi di prodotti da parte dei bambini. Tra questi il rap dei diritti, composto dagli alunni qualche anno fa, una denuncia di situazioni  poco serene per esigere il soddisfacimento dei fondamentali diritti per tutti i bambini. In questo caso l’utilizzo del ritmo, elemento congeniale ai bambini perché strettamente legato alla sfera della corporeità, ha reso possibile esprimere in maniera spontanea e diretta emozioni e sentimenti molto diversificati ( lo sdegno verso l’ingiustizia, l’empatia verso situazioni di diversità e di difficoltà, l’impegno, la solidarietà).

Successivamente molte classi della scuola si sono impegnate in iniziative sociali quali Telethon, la giornata “Human rights day”, in occasione dell’anniversario della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo, alcuni gruppi di bambini hanno realizzato prodotti grafici sui diritti umani come un calendario  per alimentare  di mese in mese la consapevolezza sociale.

Quest’anno, oltre al lavoro curricolare, le classi V sono impegnate in un progetto di ampliamento dell’offerta formativa di laboratorio espressivo - teatrale - musicale “ In quinta…tra le quinte”, il cui obiettivo  è l’educazione alla cittadinanza: in questo contesto sono già stati prodotti due spettacoli musicali natalizi, una rivisitazione molto forte e al tempo stesso delicata della Shoa vista nell’ottica dell’infanzia e sta per essere ultimato un musical di fine anno interamente ideato dagli alunni sulle variegate emozioni che la scuola elementare ha lasciato in loro.

Recentemente tutte le quinte hanno partecipato ad un concorso per la tutela e il sostegno del diritto all’ istruzione primaria dei bambini dell’Etiopia, dello Zambia e dell’India.

Noi insegnanti  riteniamo che tutte le esperienze che creano emozioni, possano aprire dei canali di comunicazione privilegiati, attraversi i quali veicolare i valori fondamentali. Tutti gli elementi estetici che vengono messi in gioco in questo tipo di attività, come lo stupore, l’attesa, la scoperta, la multisensorialità, sono fortemente significativi per i bambini perché sono essi stessi a desiderarli, a richiederli e a viverli con gioia e il ricordo felice di questi vissuti e dei significati sottesi, sicuramente nel tempo diventerà per loro un valore.

Confidiamo dunque che l’interiorizzazione dei contenuti proposti in questo percorso possa costituire la base per far crescere i nostri alunni come veri cittadini.

 

 

Le insegnanti dell’interclasse di quinta