Costruzione di un racconto metaforico sulla necessità del rispetto delle regole a cura delle insegnanti:

Carmela Colucci

Maria Antonella Melfi

Giovanna Nota

 

Il pianeta “Possotutto”

 

 

C’era una volta un pianetino di una lontana galassia, chiamato “Possotutto”.

Era meraviglioso, ognuno poteva fare ciò che voleva!

Ogni abitante poteva prendere gli oggetti degli altri senza chiederlo; se, ad esempio, una mamma vedeva su uno stendibiancheria un indumento che le piaceva, lo prendeva liberamente pur non essendo il proprio.

I bambini si sottraevano i giocattoli a vicenda, mangiavano tanti dolci e patatine a qualsiasi ora e, se non avevano sonno, potevano trascorrere tutta la notte a guardare cartoni in dvd o a giocare alla play station.

Che pacchia!

Che caos…

Un giorno tre bambini, stanchi della solita routine e non sapendo più dove andare a bighellonare per il troppo disordine, decisero di andare a scuola, ma… Dov’erano gli altri?

All’interno delle aule, al posto dei banchi, vi erano le bancarelle del mercato ortofrutticolo, e le maestre? Quel giorno non c’erano perché avevano altro da fare. Anche gli altri bambini non c’erano. Il fruttivendolo disse che erano andati a vivere già da un mese su un pianeta della stessa galassia, da loro ben poco conosciuto, un certo pianeta “Questegiusto”; lì era tutto in ordine, la gente non si annoiava mai e faceva sempre tante cose belle.

I tre bambini decisero allora di intraprendere il viaggio per “Questegiusto” per raggiungere i compagni e per vedere se lì si vivesse meglio.

Era proprio così, i vantaggi erano tanti, con un po’ di rispetto si viveva così bene!

Dopo un po’ di tempo i bambini sentirono che il proprio pianeta li stava aspettando e pensarono che avrebbero potuto tornare su “Possotutto” e comportarvisi come avevano imparato su “Questegiusto”. Chissà,  magari avrebbero potuto insegnare agli altri a fare altrettanto…

E così, i piccoli pionieri del rispetto tornarono nel loro territorio e lo trasformarono.

Non trascorse molto tempo che i cittadini del pianetino votarono per stabilire le regole da rispettare e cominciarono a vivere in pace e nel rispetto reciproco, liberi di realizzare la propria vita insieme agli altri, proprio come avveniva su “Questegiusto”.

Recentemente, sulla Terra,  abbiamo appreso da un bollettino intergalattico che anche la denominazione di quel pianetino è cambiata; i cittadini hanno infatti deciso di cambiare il nome del pianeta, che da “Possotutto” è diventato “Possotuttosequestegiusto”!