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FOGGIA, LUGLIO 1943
Cloni
d’uccelli preistorici,
i mostri
dalle grandi derive
segnate
invasero
col rombo
di mille motori
a stella
il silenzio antico
della tua vasta
piana.
E tu
baciata da Cerere e
Pale
in questa terra
sacra a Pan
protettore di greggi
Foggia ignara
consumavi
nella fiera calura
della tua estate
il lento giorno
che il sacrificio
segnò, immane.
Remora non fu
al superbo invasore
levità pastorale
di luoghi
cimase di templi
ornate di serti
d’acanto
né in grazia saperti
di quell’Enzo
gentile
prigioniero a
Bologna
che tanto sospirò
l’amata Capitana.
Seguendo la rosa dei
venti
apparisti
ferma e lontana
al traguardo
crociato
dei collimatori.
Più in basso
ancora più in basso
e di schianto
al sobbalzo dell’ali
coperto ogni suono
operoso
cedette
il mugghiare dei
buoi
nelle stalle
all’urlo angosciato
delle madri.
E fu a un convegno
di morte
il correr disperato
del viaggiatore
in attesa
dell’ultimo treno
ai sottopassi.
Una pioggia di
fuochi
accecanti
d’incessanti
famelici scoppi
finché il rombo
s’arrese
all’umana pietà
spegnendosi a poco a
poco,
come uragano
passato.
Nel silenzio di
morte
durando, per un
tratto,
un
ronzar tenue
inconsistente
non più greve
del volo di cetonia
sui fiori di sambuco
a primavera.
di Raffaele Ieffa
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Vento
d'autunno
Vento d'autunno
t'incontro al passo
ove irrompe
la luce del tramonto
e s'accende
sul duro della terra
e si scolora....
vibrar sommesso
d'una stagione
in agonia
che ha regalato
gli ultimi
difficoltosi frutti
Raffaele Ieffa

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Nuvole
Quando tutto sarà perduto
e i ghiacci disciolti
non fermeranno
i deserti ch' avanzano
quando saranno muti
i boschi
e più avare le notti
di stelle
resteranno pur sempre
le nuvole
le sole del tutto sottratte
alle brame dell'uomo.
Raffaele Ieffa
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a.s.2003-2004 |
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L' amicizia
Essere amici
vuol dire sognare,
una vita
insieme da immaginare;
non bisogna
tradire,
se l'amicizia
ce l'hai.
come la
tristezza tra amici,
quando
dividono insieme
la loro
amicizia.
Dalila Romano
5a B |
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La
notte
la notte:
mistero,
fascino,buio.
Come un labirinto nero,
come le grotte
immense e piene di sorprese.
La notte magica
dove cammini nel buio
in cui ti perdi
e che ti prende l'anima.
Come un mistero
che passa solo
dormendo
e sapendo
che quella notte
ti ha sorpreso vivo.
di Silvia 5a
A/B |
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Città d'Italia

Città d'Italia
violentate
offese
derubate.
Città di torri merlate
nobili,antiche
cadenti.
Città delle grasse piane
dai mattoni rossi
più rossi
ai tramonti d’estate.
Gonfie terre
placidi fiumi
avvelenati.
Città delle colline
tra vigne dolci
colori dorati.
E ville stonate
di nuovi arrivati.
Città marine
salmastre
piccoli pesci morti
dalle piccole pance
d’argento
oblate al cielo.
Città assetate
abbagliate
nel pieno sole
cattedrali
romaniche
protomi e bifore
piazze sconnesse
groviglio di cavi.
Città barocche
dai balconi panciuti
dai tetti d’amianto.
Città degli orridi
e delle grotte
istoriate
rifugio di briganti
teorie di santi
contadini ai piedi
d’una madonna nera.
Città del ricordo
corrose da neri
fumi
da scritte
oscene banali
senza significato.
Città di santi
di trasvolatori
patrie di pittori
d’artigiani liutai…
Città delle piazze
pavimentate a scacchi
pennacchi rossi e blu
carabinieri
su cavalli bianchi
fanfare di bersaglieri…
Città dei salotti
delle ciarle
dei sogni, dei progetti
degli scippi dei motorini
dei telefonini…
Città senza vergogna
non crollate
vi prego
sull’insennatezza nostra
mostratevi ancora un po’
ancora un po’
quel che foste
quel che di voi dissero
i poeti
i creatori di moda
i ricami preziosi
delle donne
tramandati
in mostra dietro
balconi
accorciati
deturpati.
Mostratevi
nel silenzio
nel vostro silenzio prezioso
che non ha tempo.
Un tempo sempre lo stesso
a dispetto dei secoli
della foggia dei vestiti
dei padroni di turno
delle volgarità
delle offese.
Restate ancora un po’
quasi ferme nel sole
nel vostro tempo più vero.
Sostenete ancora
la fatica nostra
e non sia mai
che tutto al fine crolli.
Raffaele Ieffa
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Il mondo che
vorrei
Io vorrei
l'aria fresca
come una pesca,
l'aria pura
come natura,
terra fiorita
di margherite,
nuvole bianche
e uccelli che
cantano.
Adriana
Saponaro 4a D

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L'amicizia
Io vorrei avere
degli amici
sinceri
e gentili con
tutti
specialmente con
me.
Io non vorrei
degli amici
arroganti
maliziosi e
bugiardi
Daniela Colangelo 4a D

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L'amicizia |
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Io vorrei un'amica o un
amico
e non importa se è bello
o brutto
se ha le bollicine in
faccia o se fa qualche rutto.
Io non vorrei un amico
che fa marachelle
che ne combina delle
belle
che fa i dispetti alle
bambine belle.
Monica 4a D |
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MARZO
Mese
che più ci somiglia
è
nel suo umore
un
contrastar
d’opposte
forze.
Nell’abbuiar
da neve
filtra
oggi marzo
un
cielo aperto
come
di maggio
tempo
di biancospini
e
di passioni.
Se
il sonno ti coglie
qual
gelo
che
si scioglie
cede
il torpore
ai
rinnovati odori.
Per
poco
al
trascorrere ratto
di
furtivi raggi
s’illumina
il casolare
tra
fiori di pervinca
e
un volo di colombi.
Tanto
basta
e
lusinghe tornano
diapositive
mai spente
di
simbiosi totali.
Sull’onda
dei ricordi
al
prodigio d’esserci
rapito
t’ abbandoni
come
ape suggendo
il
suo miele
che
nulla turberan
d’
arcano
le
ambasce
delle
evenienze tutte.
Raffaele Ieffa

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a.s.2002-2003 |
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di Antonio Grilli.. |
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